I maritati

I maritati

mercoledì 08 Giugno 2022

Il pranzo domenicale è un’istituzione in Puglia. Se avete la fortuna di ricevere un invito a pranzo di domenica, aspettatevi un vero e proprio tour enogastronomico a cui difficilmente potrete sottrarvi… Il piatto forte resta, sempre e comunque, il primo, rigorosamente di pasta fresca, possibilmente fatta in casa. Tra la vasta scelta di formati, una menzione speciale meritano i “maritati”, tipici della zona del Salento. Un nome che è già una dichiarazione di intenti: si tratta, infatti, di due formati di pasta, maccheroncini e orecchiette che insieme formano il matrimonio perfetto: maritati significa, infatti, sposati.

E non è un caso che questo formato di pasta fosse servito come piatto principale durante la festa di nozze come augurio di prosperità per i giovani sposi.

Foto IG @nicol_abou

Gli ingredienti per preparare i maritati sono semplicemente due: acqua e farina. Il procedimento per la preparazione, invece, richiede una certa abilità oltre che una generosa dose di tempo.

I maccheroncini si realizzano arrotolando la pasta intorno a un piccolo pezzo di ferro molto sottile chiamato “caturo”, mentre le orecchiette richiedono maggiore accortezza, essendo dei piccoli pezzi di pasta che vengono girati su un dito e poi ribaltati.

Una volta preparata, la pasta viene fatta essiccare sul tavoliere di legno, per poi essere cucinata e condita con le più svariate ricette.

La ricetta più tradizionale e antica, però, prevede come condimento un sugo di pomodoro fresco, basilico e cacio ricotta come se piovesse. Per gli amanti dei sapori forti, è previsto anche un cucchiaino di ricotta forte da unire al sugo di pomodoro.

Foto IG @massimiliano__70

Se poi, dopo aver gustato un bel piatto di maritati, voleste provare a realizzare a casa questa prelibatezza pugliese, seguite i nostri consigli e cimentatevi nell’impresa.

Ecco a voi la ricetta per preparare i maritati, per il condimento lasciamo fare alla vostra fantasia.

Ingredienti per 4 persone

gr 200 di semola di grano duro o semola rimacinata

gr. 50 di semola grossa di grano duro (optional)

1 pizzico di sale

acqua temperatura calda (ma non bollente) qb.

Setacciate lasemola  in una coppa oppure direttamente su una spianatoia, aggiungete il sale e versate lentamente l’acqua. Se volete seguire un’antica usanza delle donne del Salento, sciogliete il sale nell’acqua: questo era considerato il Battesimo del sale, una sorta di rito propiziatorio per il buon esito della preparazione.  L’acqua deve essere calda per ottenere un impasto liscio ed elastico ed è importante versarla lentamente sulla farina affinché questa abbia il tempo di assorbirla a dovere. Lavorate la pasta per una decina di minuti girandola e rigirandola e fatela riposare per circa 30 minuti.

Per i maccheroncini avrete bisogno di procurarvi un piccolo pezzo di ferro molto sottile intorno al quale arrotolare la pasta. Per le orecchiette, ricavate dei piccoli pezzi di pasta, girateli su un dito e ribaltateli, fino a formare la classica forma.

Una volta pronta, la pasta va fatta seccare per circa un’ora ma, se non avete tempo, potete cuocerla senza farla riposare.

Foto copertina: @antonio_amenduni

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